ALBAROSSA

Vitigno ottenuto dal Prof. Dalmasso nel 1938 per incrocio fra Chatus (Nebbiolo di Dronero)x Barbera.Grappolo medio o medio-piccolo, piramidale, spesso con un'ala sviluppata, abbastanza corto, mediamente compatto o compatto; acino piccolo, ellissoidale; buccia di colore blu-nero, molto pruinosa.

Vigoria: da media ad elevata. Produzione abbondante e molto costante.
Comportamento alla moltiplicazione: buona con i portinnesti più diffusi.
Sensibilità alle fitopatie: più sensibile all'oidio che alla peronospora; nelle annate predisponenti i grappoli un po' compatti possono essere soggetti alla muffa grigia, benchè la buccia dell'acino, resistente, ne limiti gli effetti negativi. Trattasi di cultivar abbastanza rustica, resiste bene alle avversità climatiche ad eccezione delle gelate tardive, essendo a germogliamento precoce.
Attitudini enologiche: trattandosi di un vitigno a maturazione tardiva necessita di colline con buone esposizioni. In tali condizioni dà origine a vini che abbinano la potenza di un'elevata alcolicità alla morbidezza vellutata di un'intensa componente polifenolica, al mantenimento di un quadro acido sostenuto e la dotazione in antociani è in grado di dare ai vini una buona intensità cromatica. Il risultato è un vino dal bel colore rosso rubino con sfumature violacee, dotato di un bouquet intenso e complesso, ben strutturato, armonico e vellutato, di elevata pienezza e persistenza gustativa.

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immagini e testi sono tratti da "Quaderni della Regione Piemonte"