VESPOLINA

E' coltivata nel Biellese, Alto Vercellese e Novarese. Riveste una certa importanza anche nell'Oltrepò Pavese.
Fenologia - Germogliamento: media epoca (seconda decade di aprile); fioritura: media epoca (tra la prima e la seconda decade di giugno); invaiatura: medio-precoce (prima decade di agosto); maturazione dell'uva: medio-precoce o media epoca (fine settembre).
Attitudini colturali - Fertilità e produzione: entrambe di media entità, ma generalmente costanti; le gemme basali sono fertili e talora anche le femminelle.
Comportamento alla propagazione: buono con i portinnesti più diffusi, ma inferiore ad altri vitigni piemontesi.
Suscettibilità alle avversità e fitopatie: piuttosto suscettibile alla Peronospora, la Vespolina ha poi l'inconveniente a fine maturazione di perdere nel giro di pochi giorni la funzionalità dei tessuti vascolari del grappolo, con conseguente appassimento dell'uva, soggetta anche a muffa e marciume. Sono da preferire per la Vespolina i suoli meno freschi e profondi perchè in tali condizioni le uve non raggiungono una adeguata maturazione.
Attitudini enologiche. Raramente vinificata in purezza, bensì insieme a Uva Rara e Croatina (e unita poi a vino Nebbiolo in Piemonte) o al Barbera (nel Pavese), conferirebbe un colore vivace, una buona alcolicità e, secondo alcuni, un fine aroma fiorale, tanto da essere considerata vitigno miglioratore.

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immagini e testi sono tratti da "Quaderni della Regione Piemonte"